Parla con la Vergine

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venerdì 25 maggio 2012

4°Giorno dell’ottava in onore alla Madonna Miracolosa


26/05/2012 Giornata dedicata ai Giovani
4°Giorno dell’ottava in onore alla Madonna Miracolosa
Per i fanciulli che si aprono alla vita, noi ti preghiamo: Ascoltaci, Madonna Miracolosa.
Per i giovani che sentono i primi richiami dell'amore, noi ti preghiamo: Ascoltaci, Madonna Miracolosa. Per tutti i giovani del mondo che tu possa accompagnarli nel cammino della vita e che durante il percorso possano incontrare Cristo, noi ti preghiamo: Ascoltaci Madonna Miracolosa.

PREGHIERA PER I GIOVANI
O Signore, unica mia speranza,
ascolta la mia preghiera:
non permettere che per stanchezza
lasci di cercare il tuo volto.

Concedimi la forza di cercare te,
che mi hai fatto il dono di trovarti
e mi hai dato la speranza
di avvicinarmi a te sempre di più.

Il mio impegno e la mia fragilità
sono davanti a te, Signore:
rafforza il mio impegno,
guarisci la mia fragilità.

“O Dio, vieni in mio aiuto,
perché non mi dimentichi mai di te
e viva sempre alla tua presenza.

Fa, o Signore, Dio mio,
che io ti conosca sempre di più
e ti ami con tutto il cuore.”
ci riporterà all'incontro continuo con te che sei l'Amore,
da cui il nostro si è staccato come piccola scintilla.
Amen. 

Questa preghiera è dedicata alla Madonna Miracolosa di questo sito e dev'essere recitata a bassa voce, con la massima devozione e l’assoluto silenzio.
AFFIDAMENTO ALLA MADONNA MIRACOLOSA
Madre mia, vergine santa
affido a te il mio cuore
affinché possa splendere di pace e di amore.
Affido a te le mie paure e le mie sofferenze
Affido a te tutte le gioie, i sogni e le speranze.
Resta con me, O Maria,
affinché tu possa proteggermi da ogni male
e da ogni tentazione.
Resta con me, O Maria,
affinché non manchi mai dentro me la forza
di pregare per tutte le famiglie,
per tutti i giovani e tutti gli ammalati.
Madonna Miracolosa donami il coraggio e l'umiltà di
perdonare sempre.
Madonna Miracolosa, affido a te la mia anima
affinché possa diventare una persona migliore da quella che sono.
Amen.

giovedì 24 maggio 2012

3°Giorno dell’ottava in onore alla Madonna Miracolosa


25/05/2012 Giornata dedicata agli Innamorati
3°Giorno dell’ottava in onore alla Madonna Miracolosa
Madonna Miracolosa, prega per tutti gli Innamorati; aiutali a consolidare l’amore che provano l’un l’altro e dona loro la forza di superare tutti gli ostacoli che incontreranno nel percorso della vita.

PREGHIERA PER GLI INNAMORATI
Signore, ti ringraziamo di averci dato l'amore:
Ci hai pensato insieme prima del tempo,
e fin da allora ci hai amati così,
l'uno accanto all'altra.
Il nostro amore è nato dal tuo, immenso e infinito.
Che esso resti sempre espressione genuina del tuo,
senza che il gusto intenso di sentirci vicini
attenui il sapore della tua presenza fra di noi,
e senza che il reciproco godimento delle cose belle che sono in noi
ci allontani dal fascino della tua amicizia.
Se per errore o per malinteso affetto, un giorno ci allontanassimo da te,
fa che il vuoto e lo squallore esasperanti della tua assenza
ci scuotano profondamente e ci riportino alla ricerca immediata del tuo volto.
Signore, che tutto di noi conosci, fa che apprendiamo noi pure
l'arte di conoscerti profondamente;
donaci il coraggio di comunicarci integralmente
le nostre aspirazioni, gli ideali, i limiti stessi del nostro agire.
Che le piccole inevitabili asprezze dell'indole, i fugaci malintesi,
gli imprevisti e le indisposizioni non compromettano mai ciò che ci unisce,
ma incontrino, invece, una cortese e generosa volontà di comprenderci.
Dona, Signore, a ciascuno di noi gioiosa fantasia per creare ogni giorno
nuove espressioni di rispetto e di premurosa tenerezza, e fa che la vita coniugale,
che presto inizieremo, continui quest'arte creatrice d'affetto, che, sola,
ci riporterà all'incontro continuo con te che sei l'Amore,
da cui il nostro si è staccato come piccola scintilla.
Amen. 

Questa preghiera è dedicata alla Madonna Miracolosa di questo sito e dev'essere recitata a bassa voce, con la massima devozione e l’assoluto silenzio.
AFFIDAMENTO ALLA MADONNA MIRACOLOSA
Madre mia, vergine santa
affido a te il mio cuore
affinché possa splendere di pace e di amore.
Affido a te le mie paure e le mie sofferenze
Affido a te tutte le gioie, i sogni e le speranze.
Resta con me, O Maria,
affinché tu possa proteggermi da ogni male
e da ogni tentazione.
Resta con me, O Maria,
affinché non manchi mai dentro me la forza
di pregare per tutte le famiglie,
per tutti i giovani e tutti gli ammalati.
Madonna Miracolosa donami il coraggio e l'umiltà di
perdonare sempre.
Madonna Miracolosa, affido a te la mia anima
affinché possa diventare una persona migliore da quella che sono.
Amen.

2°Giorno dell’ottava in onore alla Madonna Miracolosa


24/05/2012 Giornata dedicata ai Bisognosi
2°Giorno dell’ottava in onore alla Madonna Miracolosa
Madonna Miracolosa, prega per tutti i Bisognosi; dona loro la forza, il coraggio e la tenacia di superare i momenti difficili che stanno attraversando, fa si che sotto la tua protezione percepiscano l’amore e il tuo calore materno.

PREGHIERA PER I BISOGNOSI
Perché le famiglie siano aperte alle esigenze della società e della Chiesa, e i poveri e i bisognosi di conforto trovino in esse chi li comprenda e soccorra. Preghiamo.
         Per la pace delle famiglie, noi ti preghiamo: Ascoltaci, o Signore.
O Dio, origine e fondamento della comunità domestica, fa' che nelle nostre famiglie imitiamo le stesse virtù e lo stesso amore della santa famiglia di Nazaret, perchè, riuniti insieme nella tua casa, possiamo un giorno godere la gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.


Questa preghiera è dedicata alla Madonna Miracolosa di questo sito e dev'essere recitata a bassa voce, con la massima devozione e l’assoluto silenzio.
AFFIDAMENTO ALLA MADONNA MIRACOLOSA
Madre mia, vergine santa
affido a te il mio cuore
affinché possa splendere di pace e di amore.
Affido a te le mie paure e le mie sofferenze
Affido a te tutte le gioie, i sogni e le speranze.
Resta con me, O Maria,
affinché tu possa proteggermi da ogni male
e da ogni tentazione.
Resta con me, O Maria,
affinché non manchi mai dentro me la forza
di pregare per tutte le famiglie,
per tutti i giovani e tutti gli ammalati.
Madonna Miracolosa donami il coraggio e l'umiltà di
perdonare sempre.
Madonna Miracolosa, affido a te la mia anima
affinché possa diventare una persona migliore da quella che sono.
Amen.

mercoledì 23 maggio 2012

1°Giorno dell’ottava in onore alla Madonna Miracolosa


23/05/2012 Giornata dedicata ai sofferenti ed ammalati
1°Giorno dell’ottava in onore alla Madonna Miracolosa
Madonna Miracolosa, prega per tutti i sofferenti e per tutti gli ammalati; dona loro la forza di superare i momenti difficili che stanno attraversando, fa si che sotto la tua protezione sentano meno il dolore che li trafigge.

PREGHIERA PER I SOFFERENTI ED AMMALATI:
Maria, madre di misericordia, donna che sotto la
croce hai visto riconfermato il tuo dono di
amore, ascolta la nostra invocazione.
Tu conosci la sofferenza di tante persone, hai
condiviso il dolore di uomini e donne anche per
il compito che Gesù ti ha affidato dalla Croce.
Invoca lo Spirito su quanti sentono il peso della
malattia o vivono un periodo della vita in cui
sperimentano i limiti e le fragilità della nostra
condizione umana.
Invoca lo Spirito sui malati e su quanti, anziani,
si sentono soli e abbandonati. Lo Spirito, sia per
loro acqua che ristora, sostegno nella
sofferenza, speranza e aiuto nelle difficoltà.
Dona lo Spirito anche a chi li assiste, ai figli che
dedicano anni della loro vita alla cura dei
genitori.
Dona lo Spirito alla nostra comunità perché
valorizzi sempre meglio anche chi opera in essa
donando a Dio la sofferenza e la
preghiera come contributo alla
santificazione di tutti.
Donaci lo Spirito perché
sappiamo valorizzare ogni
persona, fino al termine dei suoi
giorni, con rispetto e dignità.

Questa preghiera è dedicata alla Madonna Miracolosa di questo sito e dev'essere recitata a bassa voce, con la massima devozione e l’assoluto silenzio.
AFFIDAMENTO ALLA MADONNA MIRACOLOSA
Madre mia, vergine santa
affido a te il mio cuore
affinché possa splendere di pace e di amore.
Affido a te le mie paure e le mie sofferenze
Affido a te tutte le gioie, i sogni e le speranze.
Resta con me, O Maria,
affinché tu possa proteggermi da ogni male
e da ogni tentazione.
Resta con me, O Maria,
affinché non manchi mai dentro me la forza
di pregare per tutte le famiglie,
per tutti i giovani e tutti gli ammalati.
Madonna Miracolosa donami il coraggio e l'umiltà di
perdonare sempre.
Madonna Miracolosa, affido a te la mia anima
affinché possa diventare una persona migliore da quella che sono.
Amen.

martedì 22 maggio 2012

OTTAVA DELLA MADONNA MIRACOLOSA (Dal 23 al 30 Maggio2012)


OTTAVA DELLA MADONNA MIRACOLOSA
otto giorni di preghiere (Dal 23 al 30 Maggio 2012) , otto giorni di assoluta devozione, otto giorni di preparazione al giorno dedicato alla Madonna Miracolosa.
Programma dell’ottava per chiunque visiti questo sito:
23/05/2012: Giornata dedicata ai sofferenti e agli Ammalati
24/05/2012: Giornata dedicata ai Bisognosi
25/05/2012: Giornata dedicata agli Innamorati
26/05/2012: Giornata dedicata ai Giovani
27/05/2012: Giornata dedicata  alle Mamme e alla Vita
28/05/2012: Giornata dedicata ai Nonni
29/05/2012: Giornata dedicata ai Sacerdoti
30/05/2012: Giornata dedicata ai Lavoratori
31/05/2012: Giornata dedicata alla Madonna Miracolosa



UNA PREGHIERA PER TUTTI I PAESI COLPITI DAL TERREMOTO



UNA PREGHIERA PER TUTTI I PAESI COLPITI DAL TERREMOTO; PER I FERITI, PER I MORTI CHE DIO LI ABBIA IN GLORIA
-------
O Dio, onnipotente e misericordioso,
ristoro nella fatica,
sostegno nella debolezza,
conforto nel pianto,
ascolta la preghiera che,
coscienti delle nostre colpe,
rivolgiamo a te:
salvaci dalle angustie presenti
e donaci un sicuro rifugio
nella tua misericordia.amen

lunedì 21 maggio 2012

SPECIALE PAPA GIOVANNI PAOLO II

Giovanni Paolo II è stato il 264º Vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica ed il 263° successore dell'Apostolo Pietro. Eletto il 16 ottobre 1978, ha guidato la Chiesa cattolica fino alla sua morte, avvenuta il 2 aprile 2005. Il suo pontificato è stato uno dei più lunghi della storia, durando quasi 27 anni. Ed è stato il papa più giovane dai tempi di papa Pio IX, eletto nel 1846 a 54 anni. Il 28 aprile 2005 Papa Benedetto XVI ha concesso la dispensa per poter iniziare subito la causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo, senza aspettare i consueti 5 anni dalla morte. La causa è stata aperta ufficialmente il 28 giugno 2005 dal cardinale Camillo Ruini. Il 2 aprile 2007 si è conclusa la prima fase del processo di beatificazione. Al 1º aprile 2009 le segnalazioni dei presunti miracoli attribuiti a Giovanni Paolo II, al vaglio della Congregazione per le Cause dei Santi, erano 251. Il 19 dicembre 2009 è stato proclamato venerabile. Ed il 1º maggio 2011 è stato nominato beato
Karol Józef Wojtyła è nato a Wadowice, in Polonia, il 18 maggio 1920. Ha perso la madre quando aveva appena 9 anni, ma ha accolto questa perdita sostenendo che “era la volontà di Dio”. Nel 1938 si è trasferito insieme al padre a Cracovia, dove si è iscritto alla Facoltà di Filosofia dell'Università Jagellonica. Dopo lo scoppio dellaSeconda Guerra Mondiale, con la chiusura dell'università nel novembre 1939, tutti i maschi sono stati costretti a lavorare e Wojtyła è stato fattorino per un ristorante per alcuni mesi. Nel 1940 ha iniziato a lavorare come manovale in una cava di calcare, dove è rimasto 4 anni. In seguito ha lavorato nella fabbrica chimica Solvay, riuscendo così a guadagnarsi da vivere e ad evitare la deportazione in Germania.

Dal 1942 ha frequentato i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall’Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Ed è stato promotore del clandestino "Teatro Rapsodico". Per evitare la deportazione, nell'agosto 1944 si è rifugiato nell'Arcivescovato, dove è rimasto fino alla fine della guerra. In seguito ha seguito gli studi nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia dell’Università Jagellónica. Il 1º novembre 1946 è stato ordinato sacerdote dall'Arcivescovo di Cracovia e successivamente si è trasferito a Roma per continuare gli studi teologici nella Pontificia Università San Tommaso d'Aquino. Qui, sotto la guida del domenicano francese P. Garrigou-Lagrange, nel 1948 ha conseguito il dottorato in teologia con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce.

Sempre nel 1948 è tornato in Polonia per svolgere la sua prima missione pastorale nella parrocchia di Niegowić. Nel marzo 1949 è stato assegnato alla parrocchia di San Floriano a Cracovia. Ha insegnato Teologia Morale ed Etica all'Università Jagellonica di Cracovia e poi all'Università Cattolica di Lublino, dove nel 1953 ha presentato la tesi "Valutazione della possibilità di fondare un'etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler". Il 4 luglio 1958 è stato nominato Vescovo titolare di Ombi e Ausiliare di Cracovia da Papa Pio XII. Il 13 gennaio 1964 è stato nominato Arcivescovo di Cracovia da Papa Paolo VI, che lo ha poi nominato Cardinale nel Concistoro del 26 giugno 1967. Ha partecipato al Concilio Vaticano II tra il 1962 e il 1965, dando un contributo molto importante nell’elaborazione della costituzione Gaudium et spes. 

Alla morte di Paolo VI, nell'agosto 1978, ha partecipato al conclave che ha portato all'elezione di Albino Luciani come papa Giovanni Paolo I. Alla sua morte, il 27 settembre 1978, dopo appena 33 giorni di pontificato, Woytila è tornato a Roma per partecipare al nuovo conclave, che ha portato alla sua elezione come nuovo pontefice. Il 16 ottobre 1978, ad appena 58 anni, Wojtyła è stato eletto papa ed ha scelto il nome di Giovanni Paolo II in ricordo del suo predecessore. Il suo primo discorso da papa viene ricordato per la frase "se mi sbaglio mi corrigerete!", con la quale ha conquistato tutte le persone che avevano dubbi sul fatto che il nuovo papa non fosse italiano. Non veniva infatti eletto un papa straniero da 455 anni e Giovanni Paolo II è stato il primo pontefice polacco della storia. 

Il 13 maggio 1981 ha rischiato di morire a causa dell'attentato da parte di Mehmet Ali Ağca, che gli ha sparato all'addome in piazza San Pietro. Il pontefice si è salvato dopo un intervento durato 5 ore e 30 minuti. Il 27 dicembre 1983 si è recato in prigione a trovare il suo attentatore per perdonarlo. Ali Ağca è stato condannato all'ergastolo dalla giustizia italiana per aver attentato alla vita di un Capo di Stato estero. Nel 2000 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha concesso la grazia ed Ali Ağca è stato estradato dall'Italia e condotto nel carcere di massima sicurezza di Kartal in Turchia per scontare la pena di dieci anni per l'assassinio del giornalista Abdu Ipekci, avvenuto nel 1979.  

Nel corso del suo pontificato Giovanni Paolo II ha avuto vari problemi di salute, ma, finché ha potuto, ha sempre continuato a viaggiare per il mondo per portare la parola di Dio in ogni luogo. Nel 2005 la sua condizione fisica si è aggravata notevolmente: dal 1º al 10 febbraio è stato ricoverato all'Ospedale Gemelli di Roma. In seguito le sue apparizioni dalla finestra di piazza San Pietro sono state sempre più sporadiche. L'ultima volta ha salutato la folla dalla finestra della piazza il 30 marzo. E' morto il 2 aprile 2005 alle 21:37 ed i funerali, svolti l'8 aprile, sono stati celebrati dal cardinale Joseph Ratzinger, futuro Papa Benedetto XVI. Circa 300.000 hanno partecipato ai funerali in Piazza San Pietro e nelle vie circostanti, mentre almeno altri 2 milioni di persone si sono riunite a Tor Vergata e nelle piazze di Roma per seguire la cerimonia dai maxischermi. Il funerale è stato trasmesso in mondovisione a reti unificate e nei giorni successivi alla sua morte, milioni di persone si sono recate a Roma per rendergli omaggio. 

Idee e caratteristiche del Pontificato di Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II si è distinto per il suo particolare spirito missionario, che lo ha portato a viaggiare per il mondo per incontrare il Popolo di Dio e per cercare un dialogo con i rappresentanti delle altre religioni. Ha cercato il dialogo con gli ebrei, riconoscendo lo Stato di Israele e chiedendo perdono per i peccati commessi dai cristiani nei loro confronti. E' stato il primo pontefice romano a pregare in una sinagoga ed ha reso omaggio alle vittime dell'Olocausto in molti posti del mondo, come ad esempio con la visita al campo di concentramento di Auschwitz nel 1979. 

Durante il suo pontificato ha effettuato 104 viaggi apostolici nel mondo, 146 visite pastorali in Italia e 317 visite nelle parrocchie romane. Ha cercato di diffondere il Cattolicesimo nel mondo, parlando al cuore dei fedeli e cercando di avvicinare i giovani alla Chiesa cattolica. Per questo nel 1985 ha dato inizio alle Giornate Mondiali della Gioventù, grazie alle quali milioni di giovani si sono riuniti in tutto il mondo.

In più occasioni ha chiesto pubblicamente perdono per i peccati commessi dai cattolici durante i secoli, come la persecuzione ed il processo nei confronti di Galileo Galilei oppure il ruolo avuto dalla Chiesa nella Repubblica Ceca nei roghi e nelle guerre religiose dopo la riforma protestante. Rispetto ai suoi predecessori ha aumentato le cause di canonizzazione e beatificazione, per cercare di mostrare i molteplici esempi della santità di oggi: durante il suo pontificato ha infatti celebrato 147 cerimonie di beatificazione, proclamando 1338 beati, e 51 canonizzazioni, proclamando 482 santi. 

Per quanto riguarda le varie tematiche di carattere sociale, si è sempre dichiarato a favore del rispetto per la libertà religiosa ed ha difeso il diritto alla vita schierandosi contro l'aborto, l'eutanasia, la pena di morte e la fecondazione artificiale. Si è dichiarato contrario alle unioni civili e ai matrimoni omosessuali ed ha rifiutato la possibilità dell'ordinazione al sacerdozio delle donne. Ha difeso la posizione della Chiesa sul celibato ecclesiastico, sostenendo che in questo modo i sacerdoti hanno più tempo da dedicare alla parrocchia e alla comunità e non devono pensare ai beni terreni. Ha inoltre confermato la posizione della Chiesa nel vietare il sacramento dell'eucaristia ai cattolici divorziati risposati o conviventi con altre persone.

Si è schierato contro la mafia dopo gli attentati che hanno portato la morte dei giudici Falcone e Borsellino. Nel 1997 ha promulgato il nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica. Nel 2000 ha firmato pubblicamente la campagna del Giubileo per la cancellazione del debito africano. Si è preoccupato anche di temi legati all'ecologia, sottolineando l'importanza di salvaguardare l'ambiente. Ed ha sempre difeso la pace, sostenendo che la diplomazia dovrebbe essere il metodo giusto per risolvere i conflitti. 


  Elezione di Papa Giovanni II-16 ottobre 1978


Funerali Papa Giovanni Paolo II




Giovanni Paolo II- I momenti più dolci





Vivete nella Fede, trasmettetela ai figli, testimoniatela nella vita, amate la Chiesa, vivete in essa e per essa, fate spazio nel cuore a tutti gli uomini, perdonatevi a vicenda, costruite ambienti di pace ovunque siete.
Ai non credenti dico: cercate Dio, Egli sta cercando voi.
E ai sofferenti dico: abbiate fiducia, Cristo che vi ha preceduto vi darà la forza di far fronte al dolore.
Ai giovani: spendete bene la vita, è un tesoro unico.
A tutti: la Grazia di Dio vi accompagni ogni giorno.
E salutatemi i vostri bambini, appena si svegliano. Come vorrei che questo mio « buon giorno » fosse per loro presentimento di una buona vita, a consolazione vostra e mia, e di tutta la Chiesa.
Papa Giovanni Paolo II



mercoledì 16 maggio 2012

Sei ragioni per cui le nostre preghiere non sono esaudite


Sei ragioni per cui le nostre preghiere non sono esaudite

Satana vorrebbe farci credere che Dio ha chiuso le proprie orecchie alle nostre preghiere, lasciandoci da soli con i nostri problemi.
Ma la preghiera, se fatta nel giusto modo, si rivela essere un'arma molto efficace...
Una delle più grandi tragedie nella Chiesa è che pochi credono nella potenza della preghiera; infatti, molti nel popolo di Dio si lamentano e dicono: "Io prego, ma non ricevo risposta" o ancora "Ho pregato a lungo, senza alcun risultato, quanto tempo dovrò aspettare ancora?". Altri non pregano più perché sono convinti che le loro petizioni non riescono a giungere al trono della grazia divina. Altri ancora ritengono che soltanto credenti come Daniele, Davide ed Elia riescano a far arrivare le loro preghiere a Dio.
C'è una preghiera che stai facendo da molto tempo a cui non ha ricevuto risposta? Sono passati anni e stai ancora aspettando l'intervento di Dio? Stiamo attenti a non incolpare Dio di essere pigro e indifferente verso i nostri bisogni e le nostre richieste, come invece fece Giobbe. Egli si lamentava: "Io grido a te, e tu non mi rispondi; ti sto davanti, ma tu mi stai ad osservare" (Giobbe 30:20).

È tempo che noi credenti guardiamo alle ragioni per le quali le nostre preghiere sono senza risposta. Incolpiamo Dio di negligenza, quando invece dovremmo fare un bell'esame di coscienza.
  • Le nostre preghiere non sono accettate quando non sono secondo la volontà di Dio.
Noi non possiamo pregare per ogni cosa che la nostra mente egoista concepisce. C'è una "legge" della preghiera! Possiamo pregare per qualunque cosa vogliamo, sempre che sia nella Sua volontà, poiché è scritto: "se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce" (1 Giovanni 5:14).
I discepoli non pregarono secondo la volontà di Dio quando furono animati da uno spirito di rivincita e vendetta; essi supplicarono Dio in questo modo: "Signore, vuoi che diciamo che un fuoco scenda dal cielo e li consumi? Ma Gesù rispose: Voi non sapete di quale spirito siete" (Luca 9:54-55).
Giobbe, nel suo dolore, supplicò Dio di prendere la sua vita; però, come rispose Dio a tale preghiera? Essa era contraria alla volontà di Dio. Infatti la Parola ci avverte: "il tuo cuore non s'affretti a proferir verbo davanti a Dio" (Ecclesiaste 5:2).
Dobbiamo piuttosto pregare come fece Daniele: "Volsi quindi la mia faccia verso il Signore DIO, per cercarlo con preghiera e suppliche" (Daniele 9:3). Egli esaminava le Scritture; poi, si presentava davanti al trono di Dio.
Ben sappiamo noi quel che vogliamo, ma la volontà di Dio non l'accettiamo con facilità.
  • Le nostre preghiere possono fallire quando hanno lo scopo di soddisfare lussurie, sogni o illusioni.
"Voi domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri" (Giacomo 4:3). Dio non risponderà ad alcuna preghiera che vuole onorare noi stessi o aiutare le nostre tentazioni. Dio non risponderà alle preghiere di una persona che nutre lussuria nel proprio cuore: "Se avessi serbato del male nel mio cuore, il Signore non mi avrebbe dato ascolto" (Salmo 66:18).
Per sapere se la nostra richiesta è mossa dalla lussuria è molto semplice: quando non riceviamo la cosa desiderata, ci mettiamo a piagnucolare e gridare, oppure diamo luogo a una serie di mormorii e lagnanze, accusando alla fine Dio di essere sordo. Leggiamo infatti: "Perché abbiamo digiunato, e tu non l'hai visto? Perché abbiamo afflitto le nostre anime, e tu non l'hai notato" (Isaia 58:3). Il cuore concupiscente non può vedere la gloria di Dio nei Suoi rifiuti e ritardi.
Dio ricevette maggiore gloria non accogliendo la preghiera di Gesù di allontanare l'amaro calice del sacrificio. Dove saremmo oggi, se Dio avesse accolto con favore quella richiesta? Solo un perdono completo dei peccati a noi più cari spalancherà le porte del cielo e riverserà su di noi molte benedizioni.
Arrendiamoci a Dio invece di andare a destra o a sinistra, rivolgendoci perfino all'idolatria o all'occultismo per far fronte a disperazione, miseria e inquietudine. La pace viene soltanto quando ci arrendiamo a Dio e abbandoniamo tutte le concupiscenze e i peccati nascosti.
  • Le nostre preghiere possono essere rifiutate quando non mostriamo diligenza nell'aspettare Dio nella risposta.
Noi andiamo a Dio come se Egli fosse una specie di parente ricco, che può donarci tutto quello che gli chiediamo, mentre da parte nostra non alziamo neanche un dito; eleviamo le nostre mani a Dio in preghiera e poi le rimettiamo in tasca.

Insomma, aspettiamo che le nostre preghiere mettano Dio al lavoro per noi, mentre ci sediamo pigramente e diciamo: "Egli è onnipotente; è Lui che deve compiere l'opera". Per qualcuno tale punto di vista potrebbe addirittura sembrare una dimostrazione di fede, ma è sbagliato; Dio non vuole avere alcun mendicante o pigro alla propria porta: "Infatti, anche quando eravamo tra di voi, vi ordinavamo questo: se qualcuno non vuol lavorare neppure mangi" (2 Tessalonicesi 3:10).
Esempio: è bene pregare per un posto di lavoro, ma bisogna passare all'azione cercandolo e accontentarsi di quel che si trova. Oppure si può anche pregare per avere vittoria sopra una certa concupiscenza, ma poi si aspetta che Dio faccia il resto; questo è sbagliato! Nessun peccato è mai stato eliminato dal cuore, senza la cooperazione dell'uomo; Giosuè si era prostrato tutta la notte, gemendo a motivo della sconfitta d'Israele. Dio lo fece rimettere in piedi dicendo: "Alzati! Perché rimani prostrato con la faccia a terra? Israele ha peccato [...] Lèvati, santifica il popolo" (Giosuè 7:10-13).
Dio ha tutto il diritto di farci alzare dalle nostre ginocchia e dire: "Perché siedi qui pigramente, attendendo un miracolo? Non ti ho comandato di fuggire da ogni apparenza di male? Tu devi fare qualcosa di più del semplice pregare contro la tua concupiscenza: ti è stato comandato di fuggire da essa; non puoi riposarti fino a quando non avrai fatto tutto quello che ti è stato comandato".
Il miracolo di liberazione da un peccato giunge quando tu lo vuoi abbandonare! I peccati non abbandonati, invece, ci fanno stare a contatto con il diavolo: "Tu metti le nostre colpe davanti a te, i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto" (Salmo 90:8). Dio mostrò il peccato a Davide, uomo geloso del proprio buon nome e della propria reputazione, per poter onorare la Sua santità; oggi il suo esempio si pone di fronte ai nostri occhi ogni volta che leggiamo di lui nelle Scritture.
Non incolpare Dio di non voler ascoltare le tue preghiere, se tu stesso non vuoi ascoltare la Sua chiamata all'obbedienza. A lungo andare finirai per bestemmiare Dio, accusandoLo di negligenza quando, invece, tu sei il colpevole.
  • Le nostre preghiere possono essere impedite da un rancore nascosto nel cuore contro qualcuno

Dice la Parola: "Deposta dunque ogni malizia ed ogni inganno, le ipocrisie, le invidie ed ogni maldicenza, come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate" (1 Pietro 2:1-2).
Cristo vuole comunicare anche con persone colleriche, litigiose e senza misericordia, perché anche loro hanno bisogno di ricevere buoni insegnamenti dal Maestro che vuole trasformare ogni cuore. Ma ciò non significa che il Signore approvi tale avversa disposizione! Ricordiamoci che sono i malati ad aver bisogno del medico (Marco 2:17).
La legge di Dio per la preghiera è chiara su questo punto: "Voglio dunque che gli uomini preghino in ogni luogo, alzando le mani pure, senza ira e dispute" (1 Timoteo 2:8). Non perdonare i torti subiti rende impossibile a Dio di perdonarci e benedirci; Egli ci ha istruito a pregare: "perdona noi, come noi perdoniamo gli altri" (Matteo 6:12). Tutte le liti e le dispute tra credenti affliggeranno Cristo molto più che tutti i peccati degli empi; nessuna sorpresa, quindi, se le nostre preghiere vengono ostacolate.
Non dovremmo meravigliarci se Dio ci chiude le porte del cielo fino a quando non avremo imparato ad amare e perdonare, anche a coloro che più ci hanno offeso.
Buttate fuori Giona dalla nave e la tempesta si calmerà! Perdona il tuo fratello e la tua preghiera sarà ascoltata.
  • Le nostre preghiere non vengono esaudite perché non aspettiamo abbastanza.
Satana cerca da sempre di ingannarci con le bugie. Abrahamo pregò per avere un figlio e Dio rispose. Ma quanti anni sono dovuti passare prima che egli potesse tenere quel bambino fra le braccia? Ogni preghiera fatta con fede viene ascoltata nel momento che viene elevata, ma Dio sceglie di rispondere a Suo modo e nel Suo tempo, avvolgendo i Suoi dinieghi con una dolce coperta d'amore, affinché non cadiamo nella disperazione.
  • Le nostre preghiere non vengono esaudite quando noi stessi cerchiamo di deliberare come Dio ci deve rispondere.
Coloro che impongono a Dio come e quando rispondere, in realtà non fanno altro che limitarlo. Egli risponderà sì o no a seconda del Suo piano.
Che tragedia avere un Dio così grande quando si ha poca fede in Lui!

Quando ti senti giù e Satana sussurra nelle tue orecchie che Dio si è dimenticato di te, tappagli la bocca e digli: "Non è Dio a essersi dimenticato di me, ma io di Lui", com'è scritto: "Il motivo della mia afflizione è che la destra dell'Altissimo è mutata. Ricorderò le opere dell'Eterno, sì, ricorderò le tue meraviglie dei tempi passati" (Salmo 77:10-11).
Potresti essere colpevole di ribellione spirituale non credendo che la risposta di Dio arriverà nel momento opportuno; puoi star sicuro che quando essa arriverà, sarà in un modo e in un tempo in cui potrà essere molto più apprezzata.
Smetti di lagnarti e impara ad aver fiducia! Dio vuole che abbiamo fede nel Suo amore

PREGHIERA "Salva l'umanità"


O Maria Immacolata,
a Te ricorriamo con affetto filiale:
illumina, guida,
salva l'umanità redenta da Cristo,
tuo Figlio e nostro Fratello!
Richiama i lontani,
converti i peccatori,
sostieni i sofferenti,
aiuta e conforta
chi già ti conosce e ti ama!
“Grandi cose di Te si cantano, o Maria,
perchè da Te è nato il Sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio!

Giovanni Paolo II

SPECIALE SAN PADRE PIO



Padre Pio nacque il 25 maggio 1887, alle cinque del pomeriggio, nel quartiere Castello di Pietrelcina, a pochi chilometri da Benevento. Era il quarto dei sette figli di Grazio Forgione e Giuseppa Di Nunzio, poveri e semplici contadini che vivevano in una casetta di tre stanze con soffitto di canne ed avevano un lembo di terra in contrada Piana Romana. Al nuovo arrivato in casa Forgione venne dato il nome di Francesco, per antica devozione di mamma Peppa al Santo di Assisi.

La casa natale di Padre PioFrancesco trascorse l'infanzia e l'adolescenza impegnandosi in piccoli lavori agricoli e portando al pascolo le pecore. Dal direttore spirituale sappiamo che fin dalla tenera età di 5 anni ebbe le prime estasi e desiderò di consacrarsi totalmente a Dio. Subì anche le prime vessazioni diaboliche e iniziò ad infliggersi le prime penitenze corporali.Il giovane Francesco fece gli studi ginnasiali privatamente, con i soldi che il padre inviava dall'America dove era emigrato come tanti suoi conterranei. All'età di 15 anni maturò la decisione di farsi frate nell'ordine dei minori cappuccini, confortato anche dal consiglio del parroco, don Salvatore Pannullo. Il 2 gennaio 1903, non ancora sedicenne, entrò nel convento dei Cappuccini a Morcone (Benevento) e il giorno 22 indossò il saio francescano col nome di fra' Pio. Nel 1904, dopo un anno di noviziato, pronunciò la sua consacrazione e all'inizio del 1907, nel convento di S.Elia a Pianisi (Campobasso), emise i voti di professione perpetua. Lo attendevano ora sei anni di studio per diventare sacerdote. Li trascorse in conventi diversi: S.Marco la Catola, Serracapriola, Montefusco e Benevento, dove ricevette gli ordini minori e il suddiaconato.Fra' Pio si sottoponeva a severissime penitenze che, unite al forte impegno nello studio, furono la causa di una grave malattia diagnosticata come "broncoalveolite all'apice sinistro", che richiedeva vita all'aria aperta e riposo. Per tale motivo nel maggio 1909 gli fu concesso di trascorrere un periodo di convalescenza a Pietrelcina. Ma anche nel suo paese natale continuava a star male ed era tanto prostrato che gli fu accordato il permesso di essere ordinato sacerdote prima del compimento dei regolamentari 24 anni d'età. Così il 10 agosto 1910, nel Duomo di Benevento, ricevette la consacrazione sacerdotale e il giorno 14 celebrò la sua prima Messa a Pietrelcina.Il giovane fra' Pio era continuamente perseguitato dagli attacchi dei demoni che egli chiamava "cosacci" e dovunque andava lo seguivano per tormentarlo. Se li portò anche nel convento di Venafro, dove era andato ad imparare Sacra Eloquenza. Qui Padre Pio venne assalito da febbri altissime e forti emicranie; per una ventina di giorni l'unica cosa che riuscì ad ingerire fu l'ostia consacrata.A febbraio del 1916 venne mandato nel convento di Sant'Anna a Foggia, dopo anni di spola tra Pietrelcina e una decina di conventi alla ricerca di un posto benefico per la sua salute. Ma anche a Foggia Padre Pio seguitò a star male: vomito, sudorazioni improvvise, capogiri, febbri altissime. La notte, poi, dalla sua cella provenivano terrificanti rumori che si concludevano con un boato tale da scuotere i muri e terrorizzare i confratelli. A Padre Benedetto disse poi che era il diavolo il quale, non potendo vincere, per la rabbia "scattiava".Per sfuggire all'afosa calura estiva di Foggia, Padre Pio a luglio del 1916 giunse per un breve soggiorno nel convento di San Giovanni Rotondo, piccolo paese sul versante meridionale del Gargano. Il clima si rivelò salutare ed egli vi resterà cinquantadue anni, fino alla morte.Padre Pio riceve le stimmateLa sera del 5 agosto 1918 subì la "trasverberazione" del cuore e nella mattina di venerdì 20 settembre, nel coretto della chiesa di Santa Maria delle Grazie, ricevette le stimmate che portò fino alla morte con sofferenza fisica e morale, in quanto quei segni esterni gli erano di "una confusione e di una umiliazione insostenibile" perché non si riteneva degno di tale similianza al Redentore. Altri doni carismatici ricevette da Dio per accreditare la sua missione di santificazione: la profezia, le bilocazioni, la scrutazione dei cuori, gli effluvi odorosi.San Giovanni Rotondo divenne ben presto meta di pellegrinaggi di fedeli che accorrevano al convento per avere dal frate stigmatizzato aiuto, consiglio, guida spirituale. Per Padre Pio cominciò una frenetica attività: fino a sedici ore al giorno di confessioni, migliaia di lettere con richieste di grazie, visite continue di persone anche autorevoli.Tra gli uomini di Chiesa si vennero a delineare due schieramenti: da una parte v'era chi guardava con simpatia ed ammirazione a Padre Pio; dall'altra parte, invece, si trovavano coloro che diffidavano del Cappuccino. Dal 1923 al 1933 Padre Pio fu sottoposto ad una serie di restrizioni personali e di inibizioni di attività. Venne privato dei direttori spirituali, gli fu ordinato di non confessare e di non celebrare la Messa in pubblico, di non rispondere alle lettere dei fedeli. Erano punizioni durissime che Padre Pio umilmente accettò, dichiarando:"Sono figlio dell'ubbidienza".L'ospedale Casa Sollievo della SofferenzaMa a San Giovanni Rotondo i fedeli continuavano ad affluire sempre più numerosi e grazie alle loro offerte e alla carità di molti, il 19 maggio 1947, alla vigilia del 60° compleanno di Padre Pio, fu posta la prima pietra per la costruzione della "Casa Sollievo della Sofferenza" che rappresenta tuttora uno dei più moderni ed efficienti ospedali europei. Il 1° luglio 1959 venne consacrato il nuovo Santuario di S. Maria delle Grazie, eretto a fianco dell'antica e ormai insufficiente Chiesa del Convento.Tanto sconfinato era l'amore di Padre Pio per la Madre celeste, che trascorse la vita stringendo fra le mani la corona del S. Rosario e raccomandando tale preghiera ai suoi figli spirituali quale arma infallibile contro il male.Il 22 settembre 1968, giunto ormai all'età di 81 anni, al termine della celebrazione della S. Messa per la ricorrenza del cinquantenario del doloroso dono delle stimmate, venne colto da malore e durante la notte, alle ore 2.30 del 23 settembre, cessò di vivere.

FUNERALI DI PADRE PIO A S.GIOVANNI ROTONDO

RIESUMAZIONE CORPO DI PADRE PIO

Preghiera a Padre Pio
Beato tu. Beato tu. Beato tu.
Beato tu Padre Pio.
Beato tu con le tue parole.
Stimmate. Sofferenze.
Beato tu che per tua intercessione a
Dio Onnipotente
Guarisci l'essere umano.
Beato tu Padre Pio hai ridato
Salute all'umanità.
Beato tu nel 2000
Hai ridato fede all'umanità.
Beato tu con la Pace fra gli uomini
Hai vinto l'Amore fra i Popoli
Beato tu e Gloria nell'alto dei cieli e in terra
Salva la via all'Essere per arrivare puri al
Cospetto del Signore
Beato tu con le parole del Verbo
Che hai detto ai giovani. fa che
Ci sia la Speranza di un Mondo migliore
Padre Pio
Pensiero Amoroso Determinato
Religiosamente entusiasti.
Portaci l'Illuminato Onnipotente.

AFFIDAMENTO ALLA MADONNA MIRACOLOSA

ATTO DI GIURAMENTO AL SITO

SANTO DEL GIORNO

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Alcuni scatti fotografici fatti alla Madonna Miracolosa